HomeSabina dixitNiente Panico! Soluzioni creative contro il nazifascismo

Niente Panico! Soluzioni creative contro il nazifascismo

Allora, questa è una specie di commento sulla settimana. La prima volta su Generazione Perennial, in verità c’eravamo detti che questa cosa di una persona che parla da sola con lo schermo ha un po’ fatto il suo tempo, però poi ci siamo detti: “Vabbè, pure una fase così iniziale, sperimentale, ci va di farlo, facciamolo”. E quindi eccoci.

Trascrizione del testo automatica (AI)

00:00:20 – Allora, stiamo vivendo una situazione terrificante. Come sempre succede nelle situazioni più angoscianti e spaventose, dobbiamo tornare ai testi sacri: Guida galattica per autostoppisti, il cui motto è “Niente panico”. Ed è fondamentale, perché se ci facciamo prendere dall’angoscia il nazismo che avanza, eccetera, ci rassegniamo, ci deprimiamo e ci diamo la zappa sui piedi. Mentre invece può pure essere che mantenendo il buon umore, il razzo, chissà, questa bolla di follia si sgonfi da sola. Chi lo sa. Comunque, sicuramente noi siamo più, voglio dire, efficaci se manteniamo l’energia a dei livelli un po’ alti, ovviamente, piuttosto che, che deprimerci.

00:01:08 – Siamo tutti molto spaventati, anche perché continuiamo a domandarci: “Ma la sinistra dov’è? Ma la sinistra che fa?”. Domanda, diciamo, assolutamente legittima, però è pure vero che la sinistra siamo tutti noi e non è che noi abbiamo un’idea di come reagire a tutto quello che sta succedendo. E non c’è niente di male, perché l’umanità sta fronteggiando fenomeni che finora non avevamo mai incontrato: dall’intelligenza artificiale, il tecnofeudalesimo, le guerre atomiche, le guerre ibride, le migrazioni dovute a altre guerre. Cioè, voglio dire, è normale non sapere che cosa fare. Tranquilli, niente panico, per l’appunto.

00:01:57 – Procediamo con il metodo empirico, che in questi casi è l’unico: cioè sperimentiamo, vediamo cosa funziona. Se una cosa, una strategia funziona, continuiamo, altrimenti la scartiamo. Domandiamoci che cos’è che ha funzionato fino adesso. Beh, ha funzionato senz’altro la flottiglia. Penso che su questo siamo tutti d’accordo, perché tutti quanti ci siamo detti: “Finalmente qualcuno che fa qualcosa”. Dopo decenni di ‘sto chiacchiericcio infinito che torna sempre al punto di partenza, finalmente che qualcuno fa qualcosa di buono e di giusto. E questo ha risvegliato le nostre coscienze, siamo tornati in piazza. Il miracolo, praticamente. Quindi ha funzionato.

00:02:40 – Hanno funzionato le manifestazioni a New York che hanno portato alla vittoria di Mandani. Una delle, penso l’unica notizia positiva che ci arriva dagli Stati Uniti dopo tantissimo tempo. Manifestazioni caratterizzate da ‘sti pupazzoni gonfiabili, tra l’altro dei fumetti di fantasia, che hanno dato a queste manifestazioni oceaniche una gioiosità mai vista. Tanto che credo, per la prima volta nella storia, la polizia si è complimentata con i manifestanti per come si sono svolte ‘ste manifestazioni. Mi pare ci fossero comunque milioni di persone. Quindi questa è un’altra cosa buona.

00:03:17 – Che cos’è, quindi, che funziona? Funziona l’azione rispetto alla chiacchiera, alla teoria. Funziona l’ironia. E funziona per due ragioni. Funziona perché, appunto, ci tiene su di umore, come ci siamo detti, che è una cosa fondamentale. E funziona anche perché è l’atteggiamento giusto con cui trattare i nostri avversari. Una delle battute più longeve della storia, “i politici hanno rubato il mestiere ai comici”, si fonda proprio sul sentimento condiviso che siano ridicoli, che le loro argomentazioni non stiano né in cielo né in terra. Quindi è sacrosanto, lecito, legittimo e giusto, opportuno trattarli con ironia. Perché non c’è… prenderli sul serio è oggettivamente impossibile.

00:04:12 – Che cos’è che invece non ha funzionato? Domandiamoci pure. Sicuramente non ha funzionato la violenza in qualsiasi forma, concreta e simbolica. E sicuramente dobbiamo trovare il modo di liberarci di questi che, che, che non fanno altro che danneggiare la nostra causa, la partecipazione popolare. Dobbiamo trovare il modo di fargli capire che non sono nostri compagni, che non sono benvenuti ai nostri cortei. [Non] so come, ma insomma, anche su questo abbiamo fatto tanti progressi, ma sappiamo senz’altro – e comunque un argomento di cui vogliamo parlare in futuro meglio – sappiamo che quella non è la strada, non ha funzionato.

00:04:54 – Per esempio, un’altra cosa che, che, anche se ci dispiace dirlo, non ha funzionato è il sabotaggio a Più Libri Più Liberi. Non ha funzionato se non altro perché la casa editrice neonazi – che non mi ricordo come si chiama, l’Albero sto cavolo – ha avuto un’impennata di vendite di libri veramente razzisti. Per cui adesso nelle famiglie italiane ci sono dei libri nazisti, veramente antisemiti, e questa cosa è assolutamente inaccettabile.

00:05:19 – Ma dice: “Allora che cosa dovevamo fare? Potevamo stare zitti?”. Certo che no. Non si può stare zitti. È evidente, è evidente che qualcosa si, si deve dire. Perché per noi che siamo veramente contro il razzismo e veramente contro l’antisemitismo è inaccettabile che parlino persone che dicono sugli ebrei delle cose raccapriccianti, quelle che abbiamo sentito in televisione in questi giorni. Non è accettabile.

00:05:48 – E tra l’altro, apro una parentesi, mi è venuto in mente che non ho sentito, né al telegiornale né ai talk, una condanna della comunità ebraica su questo fatto. Sono pure andata a cercare in rete, non l’ho trovata. Se mi sbaglio, per carità, correggetemi. Se però non mi sbaglio, pongo la domanda alla comunità ebraica: perché di fronte a dei nazisti veri non avete detto niente? Perché… spero che ci arrivi una risposta comprensibile e articolata.

00:06:25 – Ma allora che cosa potevamo fare? La domanda, perché abbiamo detto quello che abbiamo fatto non va bene, non fare niente non va bene. Cosa si poteva fare? Beh, forse partendo dal ragionamento che stavamo facendo, quale può essere un’azione concreta che contenga anche dell’ironia? Per esempio, mi viene in mente una cosa che possiamo fare l’anno prossimo, quando il problema si ripresenterà di sicuro. Dire: “Va bene, siccome è passata la linea che tutte le opinioni hanno diritto ad esprimersi, perfetto: vicino alla bancarella nazista mettiamo la bancarella pro-pedofilia”. I pro-ped. Perché no? Tra l’altro si possono organizzare anche dei dibattiti molto interessanti tra le relazioni tra nazismo e pedofilia. Perché ci sono, per esempio, Roberto Bolaño ha scritto un romanzo inchiesta che si intitola Stella distante, che parla proprio di questo. Beh, c’è Trump con Epstein. E sono sicura che se ci mettiamo a ragionare ci verranno mille altri spunti interessantissimi sul tema, perché il tema esiste. Ed ecco una cosa, appunto, che è ironica e che sicuramente funzionerebbe.

00:07:38 – Vogliamo ovviamente esprimere solidarietà anche ai giornalisti della Stampa che hanno scioperato e tutti i giornalisti del gruppo GEDI che stanno per essere comprati – si capisce bene da chi – [da] gruppi stranieri, tra cui ci sarebbero anche degli armatori greci. Penso che saprete chi sono, ma insomma se non lo sapete andatevi a informare. E pare che dietro questa cosa ci sia il nostro governo. Questa cosa è assolutamente inaccettabile. Quindi noi di Generazione Perennial esprimiamo totale solidarietà ai giornalisti, ci auguriamo che continuino a protestare, che non abbassino mai la testa, che non facciano passare questa cosa. Se lo fate noi saremo sempre al vostro fianco. Perché è vero, a volte capita di esprimere dei pareri critici sull’informazione in Italia, diciamo che possiamo convenire che ci sono dei margini di miglioramento, ma a maggior ragione questo significa che non possiamo tollerare un peggioramento.

00:08:34 – Con questo è tutto, ci vediamo prossimamente su Generazione Perennial.

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