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Comicità e femminismo: c’è figa!

Da “C’è Figa” al femminismo intersezionale: un nuovo capitolo per la Stand-up Comedy italiana

La comicità in Italia sta cambiando, e lo fa anche grazie a iniziative come il collettivo “C’è Figa”. Fondato nel 2022, il gruppo è nato da una provocazione – la classica frase “Le donne non fanno ridere, ma almeno c’è figa” – per trasformarsi in uno spazio di espressione e riflessione sulle dinamiche di genere nella stand-up comedy. Nell’ intervista, Alessandra Flamini, fondatrice del collettivo, e altre esponenti del gruppo hanno esplorato le origini del progetto, la necessità di un nuovo tipo di comicità e le differenze tra il femminismo del passato e quello odierno.

La nascita del collettivo: una risposta necessaria

L’idea alla base di “C’è Figa” risale a molto prima del 2022. È nata dall’esigenza di creare uno spazio sicuro per le comiche, in un ambiente, quello della stand-up comedy, storicamente dominato dagli uomini e permeato da una cultura che spesso fatica ad accogliere voci femminili. All’inizio, il collettivo si è concentrato sull’idea di “comicità al femminile”, ma si è presto reso conto che questo concetto era limitante e problematico. Il termine stesso “femminile” non offre riparo dal sessismo interiorizzato.

L’obiettivo è diventato quindi quello di fare “comicità femminista”. Questo passaggio è cruciale: non si tratta solo di avere donne sul palco, ma di portare contenuti e prospettive che sfidino lo status quo. Le comiche del gruppo hanno sottolineato l’importanza di avere spazi esclusivi dove potersi confrontare e supportare a vicenda, testando il materiale e superando i condizionamenti sociali che spesso le portano a moderare i toni o a censurarsi.

Stand-up Comedy e le differenze di genere

Il palco mette in evidenza le differenze di trattamento tra uomini e donne. L’uso di un linguaggio esplicito o l’affrontare tematiche considerate “scomode” genera reazioni diverse a seconda del genere del comico. Se un uomo usa parolacce è considerato irriverente, mentre una donna rischia di essere percepita come aggressiva.

Femminismo: dagli anni ’90 a oggi

L’intervista ha offerto l’opportunità di confrontare il femminismo degli anni ’90 con le istanze attuali. Negli anni ’90, gruppi come le Riot grrrl portavano avanti un femminismo intersezionale, un concetto che oggi è al centro del dibattito. Il femminismo odierno non può limitarsi alle sole istanze di genere, ma deve includere la lotta contro ogni forma di oppressione, come il razzismo e l’abilismo. Il progresso, si sostiene, è reale solo se tutte le battaglie contro le discriminazioni procedono di pari passo.

Questa consapevolezza si riflette nel lavoro del collettivo. La stand-up comedy diventa così non solo intrattenimento, ma uno strumento politico per scardinare pregiudizi e promuovere una maggiore consapevolezza. Anche se il cambiamento può sembrare lento, il confronto e la decostruzione degli stereotipi sono passi necessari verso una comicità, e una società, più inclusive.

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