Non è la trama di un blockbuster hollywoodiano, ma il futuro prossimo delle nostre coste. Nell’ultimo saggio dell’oceanografo Sandro Carniel, “Il mare che sale”, la scienza ci mette davanti allo specchio: l’oceano sta cambiando e noi siamo i registi di questa trasformazione.
Se seguite il nostro PoliPodcast, sapete quanto ci stia a cuore il tema dell’equilibrio energetico del pianeta. Il clima è una “ricetta complessa” e l’ingrediente che sta letteralmente traboccando è l’acqua dei nostri oceani. Per capire davvero cosa stia succedendo sotto il pelo dell’acqua, non potevamo che immergerci nell’ultima fatica di Sandro Carniel, oceanografo e dirigente di ricerca del CNR.
Sinossi: Un viaggio tra fisica, storia e futuro
In “Il mare che sale” (Edizioni Dedalo), Carniel non si limita a sciorinare dati, ma costruisce una narrazione potente che intreccia la storia geologica della Terra con le sfide tecnologiche e politiche di oggi.
L’autore ci spiega che l’innalzamento del livello del mare non è dovuto “solo” allo scioglimento dei ghiacci polari, ma a un fenomeno fisico tanto semplice quanto implacabile: l’espansione termica. Poiché l’oceano ha assorbito oltre il 90% del calore in eccesso generato dalle attività umane, l’acqua si scalda e, per le leggi della fisica, aumenta di volume.
Il libro analizza le proiezioni per il 2100, mettendo in guardia su come zone densamente popolate — dalle metropoli asiatiche alle nostre pianure costiere — rischino di diventare inabitabili. Carniel ci guida attraverso la comprensione delle correnti, del ruolo delle calotte glaciali e, soprattutto, della cecità di una classe dirigente che continua a gestire l’oceano come se fosse una risorsa infinita e immutabile.
Cosa dicono le recensioni
Il libro ha suscitato un forte interesse nella comunità scientifica e giornalistica per la sua capacità di rendere accessibili concetti complessi senza mai banalizzarli. Ecco alcuni estratti significativi:
“Sandro Carniel, con la competenza del ricercatore e la verve del divulgatore, ci offre un saggio che è al tempo stesso un grido d’allarme e un atto d’amore per l’oceano. Un testo fondamentale per capire che la crisi climatica è, prima di tutto, una crisi idrica e oceanica.” > — Le Scienze
“In un’epoca di fake news e negazionismo climatico, ‘Il mare che sale’ mette i punti sulle i. Carniel spiega chiaramente che l’innalzamento dei mari non è una possibilità, ma una certezza con cui dobbiamo imparare a convivere e, soprattutto, a pianificare.” > — Corriere della Sera / Buone Notizie
“Un libro che dovrebbe stare sulla scrivania di ogni amministratore locale. Carniel dimostra come la protezione delle nostre coste non sia solo una questione ambientale, ma una sfida economica e sociale senza precedenti.” > — La Repubblica (Green & Blue)
Perché leggerlo (e parlarne) su Generazione Perennial
Noi “Perennials” sappiamo che la conoscenza è l’unica difesa contro l’impotenza. Carniel ci ricorda che l’oceano è il vero “regolatore” del clima globale. Leggere questo libro significa acquisire gli strumenti per pretendere dalla politica azioni di adattamento concrete, non solo promesse elettorali.
Non si tratta di aver paura dell’acqua, ma di rispettare le leggi della natura che abbiamo ignorato troppo a lungo.
Scheda del Libro
- Titolo: Il mare che sale. Dagli oceani un monito per il futuro delle nostre coste
- Autore: Sandro Carniel
- Editore: Edizioni Dedalo
- Collana: Science e-books
